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Rinnovo Ccnl Merci e Logistica Comunicato ai Lavoratori
03.08.2005 - A seguito della proclamazione dello sciopero per il prossimo 12 settembre, nella giornata di ieri le Associazioni dell’autotrasporto hanno convocato le Segreterie Nazionali, unitamente alla delegazione trattante, per verificare la possibilità di trovare un’intesa complessiva sulle problematiche riguardanti il rinnovo contrattuale e sul recepimento della Direttiva Europea 15/2002 relativa agli orari di lavoro per il personale viaggiante.
L’incontro avrebbe dovuto concludersi con una convocazione in sede del Ministero del Lavoro. Per l’ennesima volta le posizioni disarticolate rappresentate dalle Associazioni Datoriali hanno impedito di raggiungere un’intesa complessiva che consentisse l’applicazione contrattuale el’avvio concreto del confronto con il Governo per il recepimento della Direttiva, arrivando al paradosso di proporre testi che venivano sistematicamente rimessi in discussione poco dopo averli illustrati alle OO.SS..
La scarsa coesione e la confusione permanente che accompagna la difficile trattativa è sfociata, persino, nella richiesta di peggiorare le condizioni attualidel personale autista, incrementando in automatico l’orario di lavoro da 39 a 47 ore a parità di salario. Infine, di fronte a soluzioni pervenute, sia pure informalmente, dal Ministero del Lavoro, soluzioni che a giudizio delle OO.SS potevano rappresentare possibili punti di partenza, le controparti hanno deciso di considerare chiuso il confronto, proponendo un’unica soluzione, quella di un rimando ad una generica ripresa del negoziato nel mese di settembre.
Le OO.SS hanno evidenziato come, nel futuro, la vertenza dovrà cambiare completamente impostazione. Diventa ormai impossibile immaginare di perseguire un obiettivo difficile, quale quello dell’avviso comune, mantenendo inapplicata l’intesa di rinnovo siglata in data 29 gennaio u.s.. Pertanto, nel riconfermare l’iniziativa di lotta proclamata per l’intera giornata del 12 settembre p.v., le Segreterie Nazionali hanno dettato le seguenti condizioni: Lo sciopero del 12 settembre sarà revocato solo alla presenza dell’applicazione dell’intesa del 29 gennaio. Non essendo le OOSS disponibili a siglare intese separate, lo sciopero non sarà svolto nei confronti delle associazioni/aziende che daranno corso esplicitamente ai contenuti dell’intesa. Il confronto con il Governo sul recepimento della direttiva potrà avvenire solo a seguito dell’applicazione dell’intesa da parte delle Associazioni dell’autotrasporto.
Nell’ipotesi dovesse permanere uno scenario in cui non vi è applicazione contrattuale, le OOSS pretenderanno dal Governo il recepimento puro e semplice, in tempi rapidi, della Direttiva (il cui termine ultimo fissato dalla Comunità Europea era previsto per il 23 marzo 2005); le OO.SS attiveranno iniziative pubbliche nei confronti di Prefetture, Questure, Associazioni dei consumatori ecc, finalizzate a portare a conoscenza dell’opinione pubblica gli elevati rischi presenti nella circolazione stradale vista la presenza di autisti che lavorano oltre 70 ore a settimana (guidando TIR sulle strade ed autostrade italiane) a fronte di una previsione legislativa comunitaria che fissa il limite massimo in 48 ore proprio per aumentare la sicurezza dei lavoratori e degli utenti delle strade.
Sarà, inoltre, avviata una campagna di sensibilizzazione nei confronti del personale autista attraverso una raccolta di firme da indirizzare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed ai Ministeri competenti (Trasporti, Lavoro e Politiche Comunitarie) da parte dei lavoratori interessati per chiedere un tempestivo recepimento della direttiva in questione. E’ necessario organizzare una risposta dura ed intransigente nei confronti dell’arroganza dimostrata sino ad ora dalle Associazioni di rappresentanza delle aziende. In tale quadro è necessario avviare una contrapposizione sul territorio finalizzata, negli innumerevoli incontri che si svolgono quotidianamente per la gestione delle imprese, a traguardare il rinnovo contrattuale.
Accordi di forfettizzazione e di riorganizzazione dovranno essere accompagnati da previsioni esplicite che prevedano l’applicazione, come atto unilaterale aziendale, dell’intesa di rinnovo del 29 gennaio u.s.. La difficile fase attraversata dai lavoratori del settore potrà vedere una soluzione positiva solo in presenza di una risposta compatta ed intransigente che evidenzi con forza l’indisponibilità del personale ad essere preso in ostaggio in nome di una trattativa sul recepimento di una legge su cui le controparti imprenditoriali non intendono mettersi d’accordo su soluzioni percorribili e spendere ed investire in maniera credibile. I 700.000 lavoratori del settore dovranno ottenere il rispetto di un diritto (il mantenimento del potere di acquisto dei salari condiviso tra le parti con il protocollo del luglio 1993) scendendo nuovamente in lotta contro chi li vorrebbe inermi e consenzienti.
LE SEGRETERIE NAZIONALI
Filt Cgil Fit Cisl Uiltrasporti
Azzola Caruso Carcassi