Aggiornato il 09/05/2012 alle ore 19.49
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Trenitalia ripristini le corse tagliate sulla Foggia-Manfredonia
Foggia, 13 gennaio 2012 - L’Accordo Governo-Regioni-Comuni del 21/12/2011 sul Trasporto Pubblico Locale (TPL), ha rappresentato una boccata d’ossigeno per un servizio fondamentale per i cittadini che utilizzano i mezzi pubblici per i loro spostamenti.
In particolare il trasporto ferroviario locale gestito dalle Regioni, potrà contare, anche per il 2012 di un finanziamento complessivo di 1,6 mld di euro.
Siamo d’accordo con il Presidente Vendola quando dice che ciò “…rappresenta una buona notizia, ma restiamo in emergenza”. Infatti, in virtù di quell’accordo le Regioni dovranno attuare un efficientemente del servizio di trasporto per poter accedere ad una quota dei 320 mln di euro previsti per l’acquisto di nuovo materiale rotabile.
Nel territorio di Capitanata, nell’ambito del TPL esercitato sulle ferrovie, in occasione del nuovo orario entrato in vigore il 12/12/2011 (precedentemente al citato accordo), è stata adottata un fortissima contrazione dell’offerta sulla tratta Foggia-Manfredonia con una riduzione delle corse pari al 60% ed una soppressione totale del servizio ferroviario nei giorni festivi. Una premessa alla dismissione del servizio di Trenitalia ed all’abbandono della linea da parte di RFI: un’ ipotesi che trova tutta la nostra convinta contrarietà.
La Foggia-Manfredonia è una linea ferroviaria strategica e incancellabile nell’ambito del Sistema della Mobilità di Capitanata e del Piano regionale dei Trasporti. Le scriventi OO.SS. ritengono che, alla luce dell’intervenuto accordo del 21/12/2011, sia possibile pervenire ad una diversa rimodulazione del servizio ferroviario sulla tratta Foggia-Manfredonia ripristinando, da parte di Trenitalia, il volume di Km/treno esistente fino all’11/12/2011.
Pur condividendo la necessità di pervenire a scelte di razionalizzazione e di maggiore integrazione tra le diverse modalità di trasporto (Gomma-Ferro), ritengono inaccettabile che si adottino criteri di allocazione dell’offerta esclusivamente sulle tratte con maggior frequentazione ricalcando le sciagurate scelte operate da Trenitalia sui treni a lunga percorrenza che hanno, di fatto, disegnato un Paese a due velocità scatenando la giusta e condivisibile reazione delle Regioni del Sud.
Trenitalia e la Regione Puglia devono fare la loro parte ripristinando le corse tagliate. Gli Enti Locali ed i Comuni interessati, devono attivarsi per trovare soluzioni immediate per dare risposte alle fasce più deboli degli utenti che utilizzano giornalmente il treno (operando, tra l’altro una scelta che andrebbe incentivata anche dal punto di vista della sostenibilità ambientale).
Il popolo dei pendolari ha bisogno di risposte concrete ed immediate, utilizzando risorse esigibili nel presente senza escludere ipotesi future di implementazioni tecnologiche e progetti che, essendo tali, non possono dare risposte nell’immediato. Parlare solo di futuro, a volte, può significare non risolvere i problemi del presente.
Le Segreterie Territorali di Foggia