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testo unificato sul trasporto pubblico locale

Arriverà in Parlamento il prossimo 16 settembre, il testo unificato sul trasporto pubblico locale. Confermata la scadenza del 31/12 per il regime transitario e l'avvio delle gare.

10.09.2005 - Roma. Conferma della scadenza del 31 dicembre 2005 per il regime transitorio e l'avvio delle gare. Insieme alla concessione di deroghe di 4 anni per favorire le aggregazioni tra aziende locali. Sono alcuni dei capisaldi del testo unificato sul trasporto pubblico locale elaborato dalla commissione Trasporti della Camera, di cui è relatore Rodolfo de Laurentiis (Udc), frutto di oltre 2 anni di lavoro, che assorbe le proposte presentate dai deputati di maggioranza e opposizione. Il testo sarà esaminato in Aula dopo la pausa estiva, il 16 settembre. Per capire la portata dell'articolato facciamo un passo indietro. La riforma Burlando (dlgs 422 del '97) aveva fissato la data del 31 dicembre 2005 per avviare la liberalizzazione del trasporto pubblico locale, ma successivamente con l'articolo 14 del DI 269/2003 (la cosiddetta riforma Buttiglione) era stato introdotto il ricorso all'in-house consentendo l'affidamento diretto dei servizi da parte dell'amministrazione pubblica ad una società da essa stessa controllata al 100%, bloccando l'avvio della concorrenza. Ma in seguito con il Ddl sulla delega ambientale, il trasporto pubblico locale era stato escluso dalla portata dell'articolo 14. Per ripristinare un quadro di certezze il nuovo articolato partorito dalla commissione Trasporti della Camera riparte quindi dalla riforma Burlando e dalla scadenza del 2005 per l'avvio delle gare, con la possibilità di prorogare gli affidamenti per ulteriori 4 anni a condizione che si ceda, mediante procedure ad evidenza pubblica, almeno il 20% del capitale o almeno il 20% dei servizi a società di capitale (consorzi, cooperative), purchè non siano partecipate dall'amministrazione pubblica affidataria del servizio. La deroga è prevista anche se viene creato un nuovo soggetto attraverso la fusione di almeno due società affidatarie del servizio di trasporto, o viene costituita una società consortile con un piano industriale unitario, di cui siano soci almeno due società operanti nella stessa regione (o in ambiti contigui). «Il nostro mercato, caratterizzato dalla prevalenza di piccole aziende scarsamente competitive - sostiene De Laurentiis - può essere preda di competitor internazionali. Favorire le aggregazioni e il presupposto per abbattere le inefficienze». Per i contratti di servizio, inoltre, si prevede una durata non inferiore ai 6 anni, con un massimo di nove anni. Il testo prevede anche un canale costante di finanziamenti: lo Stato concede un contributo quindicennale annuo di 20 milioni a partire dal 2005 per lo sviluppo del trasporto pubblico locale. Roma, 10.09.2005


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