Aggiornato il 04/02/2012 alle ore 18.42
Il sito web è stato realizzato © 2005 da Arturo Santarcangelo
frana ss 90

interruzione linea ferroviaria foggia-benevento: pesanti disagi per i viaggiatori e tempi di ripristino non ancora definiti20.03.2010 - La situazione di emergenza venutasi a creare a seguito del movimento franoso che prima ha interrotto la SS 90 FOGGIA-Napoli all’altezza del Km.43 e poi i collegamenti ferroviari sulla linea Foggia-Benevento ha messo in ginocchio i collegamenti tra la Capitanata, le Province Campane e la Capitale.

I tempi di ripristino, al momento non ancora definiti, non saranno certo brevi. I disagi per i viaggiatori sono pesanti a causa dei trasbordi da effettuare nelle stazioni Foggia e Benevento e non è escluso che possano protrarsi anche a ridosso delle festività Pasquali.

E’ una situazione certamente legata ad eventi naturali eccezionali per il nostro territorio, ma è anche vero che il dissesto idrogeologico che caratterizza larga parte del sub-appennino Dauno rappresenta la condizione primaria affinchè tali eventi manifestino i loro effetti con drammatica violenza e frequenza.

La Capitanata, per quanto attiene le principali infrastrutture viarie e ferroviarie che la tengono “legata” al resto del Paese, sconta un’arretratezza intollerabile per un territorio che aspira a svolgere il ruolo di cerniera tra la Puglia, il Molise e l’asse Tirrenico.

Anche la strozzatura presente sulla linea ferroviaria Lecce-Bologna con il tratto ancora a binario unico tra Lesina e Termoli preme in maniera soffocante sul sistema produttivo ed industriale della nostra Provincia e dell’intera Regione. E’ ancora vivo il ricordo degli allagamenti verificatisi su quel tratto di linea ferroviaria oltre che sulla SS 16 nel tratto San Severo – Chieuti in occasione delle esondazione del torrente Fortore a seguito dello svuotamento della diga di Occhito.

Se i due eventi dovessero verificarsi contemporaneamente, l’isolamento della nostra Provincia sarebbe totale.

Viene spontaneo chiedersi fino a quando il nostro territorio potrà sostenere questa condizione di separatezza da resto del “sistema Paese” che, evidentemente, riguarda altre aree geografiche lontane da noi e poste su direttrici alternative alla dorsale Adriatica.

La realizzazione della linea Alta Capacità Bari-Foggia-Napoli ed il completamento del raddoppio Lesina-Termoli rappresentano condizioni non più eludibili per far sì che il tema delle infrastrutture e dei trasporti non siano più soltanto dei nobili argomenti per qualificare convegni e progetti che si realizzano solo sulla carta o su slide in power-point da proiettare su schermo gigante.

I fondi destinati alla realizzazione di queste opere vengono stanziati solo virtualmente o nel migliore dei casi sottratti ai territori del Mezzogiorno ( vedi Fondi FAS ) a favore delle aree del Nord del Paese. In compenso, il Governo tiene in vita il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina mentre, l’ Alta Velocità si sviluppa solo lungo la direttrice Tirrenica relegando la dorsale Adriatica in un ruolo residuale del trasporto su ferro.

Accanto ad un gap esistente tra Nord e Sud del Paese, se ne vuole aggiungere un altro tra Est ed Ovest.

La Filt-Cgil di Foggia, ripropone il tema del potenziamento delle infrastrutture in Capitanata all’ attenzione dell’opinione pubblica, delle Istituzioni Locali, del Governo Regionale e Centrale, della “politica” in generale e si farà promotrice di iniziative unitarie su questi temi decisivi per il nostro territorio affinché, finalmente, si passi dalle parole ai fatti, dai progetti ai cantieri.

 
Il sito web è stato realizzato © 2005 da Arturo Santarcangelo